jeudi 12 février 2015

Quella mia prima domenica a Parigi... 

Appena arrivata, appena sbarcata su quel quai de Seine dove mi avevano dato appuntamento per trascorrere la domenica coi bambini all'aria aperta...
Claudine stava seduta sui gradoni guardando il fiume calata in una pace che incoraggiava. Un omino minuto di fianco a lei più rotonda, imbraccia la fisarmonica ed il suo viso cambia, si riempie di gioia, di grazia. Il fischio dell'uomo con la fisarmonica, Oreste, va lontano, va là alle radici della loro storia, la storia della loro famiglia... E allora il canto arriva... potente, coraggioso, impegnato...
Cara Claudine,
avevamo scritto quella scena insieme, per il film su Garibaldi per il quale non ho trovato i fondi e non abbiamo potuto girarla... Era così... così autentica con tutti i sapori di Nizza che esprimevi attraverso la preparazione della ratatouille...! Avremmo dovuto continuare cosi', con Massimiliano... in autoproduzione, un po' sgangherati, con le videocamere che capitano, come faceva Marico'...! per averti, per avere la tua testimonianza... per sempre !!!
Eppure, e proprio come Marico', te ne sei andata nel sonno...
Forse Marico' ti aveva trasmesso quel sapere, forse quel libro che abbiamo trovato sul comodino di Marico', "L'arte di morire" che Francesca aveva regalato a Marico' qualche mese prima è proprio utile per lasciarsi andare all'eternità, siete un esempio di gioia eterna !!!
Grazie cara Claudine per aver sempre avuto un pensierino per tutti, grazie per quel bel colore che mettevi alle situazioni, per quel sapore che offrivi e quella luce radiosa del tuo sorriso, sempre pronto a ravvivare.
Spero che il viaggio sia cantato, spero che tu possa sentire le polifonie di tutte le persone che ti amavano e che continueranno ad amarti, a portarti con loro, nei loro giardini filosofici più intimi, a Casalborsetti o in Tunisia... ma con te, un pezzttino di te che arricchirà senza dubbio cuori e saperi...
Morena

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